29/01/2018, 14:38



“Three-Billboards-Outside-Ebbing,-Missouri---Tre-Manifesti-a-Ebbing,-Missouri”-(2017),-di-Martin-McDonagh.-


 




Recensionedi Andrea Giostra.

 

“Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” è film davvero bello e molto benfatto. Un film nel quale sono le emozioni forti, il carattere determinato deiprotagonisti, la sceneggiatura brillante e di una originalità veramente incisiva,un cast di attori bravissimi e di altissime capacità recitative nel sapervestire perfettamente i panni dei loro personaggi, a renderlo un verocapolavoro. Sono infatti questi gli ingredienti cinematografici privilegiati cheMcDonagh mette insieme con vera genialità. Tra tutti gli attori, una potente standing ovation va certamente a WoodyHarrelson (Lo sceriffo Bill Willoughby), Sam Rockwell (L’Ufficiale Jason Dixon),Frances McDormand (Mildred Hayes).

Il film tratta temi difficili, ma al contempo contemporanei,colorati di sofferenza, dolore, perdita, abbandono, vendetta, paura, razzismo,altruismo, amore, perdono, comprensione… Tutti maneggiati con una classenarrativa e recitativa sorprendenti.

Basterebbero queste parole per definire “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” una bellissima “commedia nera”, uneccellente western dei nostri giorni,di quelli che non si vedevano nelle sale cinematografiche da secoli.

Il merito, non ci sono dubbi, è tutto del suo principaleartefice, Martin McDonagh, produttore, sceneggiatore, regista di questaproduzione. Le recentissime 7 nomination agli Oscar, dicono tutto quello chenon scriveremo qui: miglior film, migliore attrice protagonista, due nominationcome migliore attore non protagonista, migliore sceneggiatura originale, migliormontaggio, miglior colonna sonora.

 

Mildred Hayes è una madre di una piccola cittadina del Missouri,Ebbing, alla quale hanno ucciso la figlia. Dopo sette mesi dal delitto, lapolizia locale non è riuscita a trovare nessun colpevole, non è riuscita adeseguire nessun arresto. Disperata, per richiamare l’attenzione dei media edelle autorità locali, Mildred decide di acquistare tre spazi pubblicitari,proprio in prossimità di dove è avvenuto il delitto, facendo scrivere, in nerosu rosso, tre frasi: “Come va, Sceriffo Willoughby?”, “Ancora nessun arresto?”,“Violentata mentre moriva”.

Il seguito è da vedere nelle sale cinematografiche.

22/01/2018, 13:34



ELLA-&-JOHN


 



recensione di Gabriella Sanzone


Il ricordo, la memoria e  il perdono sono sicuramente il leit-motiv dell’ultimo film di Paolo Virzì.

Il regista livornese, reso noto al grande pubblico con film quali "Il capitale umano" e "La pazza  gioia" come altri prima di lui ( Sorrentino e Tornatore) sbarca in America e chiama alla sua corte due attori non di poco conto come l’82enne Donald Sutherland, che ha all’attivo solamente 132 film ( nomination ai Golden Globe per il film "Gente comune" di Robert Redford) e la pluriacclamata e premiata, elegante e raffinata signora del cinema inglese Helen Mirren premio Oscar per
 " The Queen".

Paolo Virzì ci racconta la storia di Ella e John, lei ha un cancro al colon, lui ha l’Alzheimer per sfuggire alle cure mediche si mettono in viaggio verso le Key West a bordo del loro camper per raggiungere la casa di Ernest Hemingway, meta ambita per John, professore di letteratura in pensione, con la passione sviscerata per lo scrittore de
 " Il vecchio e il mare".

Sulla scia del film Thelma e Louise si apre un vero e proprio road-movie con un susseguirsi di episodi, aneddoti, questioni e si scoprono pure tradimenti (perdonati) dopo 48 anni, il tutto in un mix tra menzogna e verità, e con una donna, Ella, capace sempre di sostenere il proprio marito in tutte le circostanze più o meno avverse che si presenteranno durante questo viaggio.

La bellezza del film secondo me sta proprio nella forza di questa donna che mostra un amore incondizionato, paziente, silenzioso, preciso e premuroso nei confronti del suo John che purtroppo non ricorda più nulla a causa della malattia incalzante, la forza di una donna che riesce a superare... ancora una volta dolori profondi e ferite laceranti.

Sinceramente da Paolo Virzì mi sarei aspettata un film decisamente superiore zia per la regia che per i dialoghi, però il biglietto del cinema vale da sé  per ammirare,  assistere e sperimentare ancora una volta la bravura di due attori come Donald Sutherland e, soprattutto, Helen Mirren... che intraprendono un ultimo viaggio insieme così come erano stati insieme per tutta la vita.

Come scriverà Ella in una lettera finale ai suoi figli :
"sempre insieme nella vita e nella morte anche in quest’ultima vacanza".

DA VEDERE:VOTO 8.
18/01/2018, 14:32



Tre-manifesti-ad-Ebbing-nel-Missouri


 



recensione di Gabriella Sanzone

Recentemente premiato al festival di Venezia, candidato a 6 Golden Globe di cui ha ottenuto già 4 statuette, il film racconta la storia di una donna, Mildred, che inizia una personale guerra contro la polizia cittadina di Ebbing, per l’omicidio della figlia violentata mentre stava morendo.

Mildred è una donna fredda, dura che non mostra quasi mai il suo sorriso, capace di mettere a tacere anche il prete della comunità, molto mascolina con la sua tuta blu da meccanico, la bandana tra i capelli,  le rughe accentuate, Mildred-Frances Mcdormand, la sessantenne  protagonista  di FARGO ( chi non la ricorda?)sicuramente all’apice della sua carriera, ci regala una performance non solo da  recente vincitrice del Golden Globe ma quasi sicuramente da vincitrice dell’ Oscar come migliore attrice protagonista di un film drammatico e poliziesco.

Non ci può essere più gioia, felicità e allegria per una donna  con un dolore così grande dentro di sé, una donna che affigge tre manifesti provocatori ad Ebbing nel Missouri per chiedere giustizia, una donna  assetata di verità, che vuole vedere trionfare il bene e mandare in galera chi ha stuprato la figlia.

Il film magistralmente diretto da Martin McDonagh  è girato in maniera molto sapiente, dal montaggio delle scene alla fotografia , alle musiche, non c’è momento del film che non trovi la sua precisa collocazione in uno spazio temporale quasi indefinito così come è  indefinita questa cittadina sperduta del Missouri.  

ASSOLUTAMENTE DA VEDERE.
VOTO:9


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