06/03/2019, 10:43



"Valvet-Buzzsaw"-(2019),-di-Dan-Gilroy-


 



  Recensione di Andrea Giostra  

 Un film horror thriller, puntellato digoffaggine, sul mondo dell’arte contemporanea che si vive a Los Angeles,capitale mondiale del cinema ma anche delle arti visive dei giorni nostri. Unmondo, quello dell’arte, rappresentato magistralmente nella sua bizzarria,incomprensione, balzana ed eccentrica capricciosità, ma anche nella suaradicata ipocrisia e superficialità dove il potere dei critici d’arte èdisegnato come quello del fato che dà o toglie gloria terrena agli artisti ealle gallerie d’arte. Nel film, diretto da Dan Gilroy diNightcrawler (2014), la storia vede protagonista Morf Vandewalt (JakeGyllenhaal), temutissimo critico d’arte, che con le sue recensioni positive puòlanciare talenti come brocchi sconosciuti nell’olimpo del mercatointernazionale al quale ambiscono gli artisti, ma soprattutto i mercanti d’artetra i quali a L.A. c’è una competizione selvaggia e senza esclusione di colpoalcuno. La svolta del film, da una narrazione prevedibile ad una goffamentehorror/thriller, inizia quando a Morf vengono presentati dall’amica esegretamente amante Josephine (Zawe Ashton), assistente della spietatagallerista Rhodora Haze (Rene Russo), i centinaia di dipinti inquietanti emetamorfici sottratti al vicino di casa trovato improvvisamente morto tra lescale della sua palazzina. Il defunto è uno sconosciuto Veltril Dease del quale i protagonisti cercano di ricostruirne lastoria artistica. Un pittore che aveva lasciato un testamento verbale: bruciaretutte le opere dopo la sua morte!Ma che senso ha l’arte se nessuno lapuò vedere? Che senso hanno le opere se non possono essere vendute? Sembranoqueste le domande che pone il film allo spettatore dal momento della scopertadell’immenso tesoro artistico di Dease sul quale si innesca una guerra perappropriarsene, e che genererà nel film l’inevitabile frutto della cupidigiaumana...Forse a queste domande avrebbe potutorispondere il nostro grande Gino de Dominicis: «Le arti visive, la pittura, la scultura,l’architettura, sono linguaggi immobili, muti e materiali. ... L’arte visiva èvivente... Per cui paradossalmente non avrebbe bisogno neanche di essere vista.» ... vivente come in "ValvetBuzzsaw"... ma questa è la storia che va vista nel bel film della Netflix... enon appartiene certamente a questa recensione. Il film è da vedere, consigliato atutti coloro che da prospettive diverse vivono il mondo dell’artecontemporanea, ma anche ai curiosi e agli appassionati di buon cinema, se nonaltro perché gli attori sono tutte stelle hollywoodiane di indiscusso eriescono a coprire con maestria le evidenti crepe della sceneggiatura e dellanarrazione filmica.


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